La mastoplastica riduttiva
Tra le varie caratteristiche del corpo, il seno è senza dubbio la
caratteristica maggiormente associata all'idea di femminilità.
Un seno pieno e sodo viene spesso associato all’idea di giovinezza ed
esercita sempre una certa attrazione sessuale. Al contrario, un seno dal
volume eccessivo, oltre a costituire un problema estetico, comporta spesso
per una donna disagi psicologici e talvolta problemi fisici. Per ridurre
il seno ed eliminare così gli inconvenienti citati si effettua la
mastoplastica riduttiva, un intervento a cui è possibile sottoporsi anche
prima dei 18 anni.
Cosa bisogna chiedere al chirurgo estetico
Chiedete sempre dove verranno effettuate le incisioni e che tipo di
cicatrici possono rimanere. Solitamente si può notare un segno a T o a L
dall'areola al solco sotto-mammario che può essere più o meno evidente a
distanza di mesi a seconda del tipo di pelle e della predisposizione
costituzionale alla cicatrizzazione, che è molto soggettiva. Di solito le
pelli scure cicatrizzano peggio di quelle chiare.
La sensibilità verrà mantenuta?
In presenza di un seno particolarmente grosso e pendente, il capezzolo
deve essere riposizionato molto più in alto e questo può causare una
diminuzione della sensibilità transitoria o in, rari casi, permanente.
Cosa bisogna fare prima dell'intervento?
Prima di un intervento di mastoplastica riduttiva bisogna:
sottoporsi ad una mammografia
ridurre il fumo
non assumere aspirina o altri anticoagulanti
fare gli esami di routine (che in alcune strutture possono essere
effettuati anche il giorno stesso dell'intervento, di mattino presto)
acquistare un reggiseno elastico contenitivo da indossare per un mese
circa
farsi accompagnare da qualcuno per il ritorno a casa il giorno
seguente.
La tecnica della mastoplastica riduttiva
Se paragoniamo la ghiandola mammaria ad una torta, la riduzione
consiste nel tagliarne una fetta delle dimensioni volute e ricostruire un
seno più piccolo, asportando la pelle in eccesso e posizionando l'areola
ad un'adeguata distanza dalla clavicola. Per questo tipo d'intervento
particolarmente geometrico è fondamentale fare un disegno molto preciso
con la paziente seduta al fine di praticare le incisioni esattamente lungo
le misurazioni eseguite.
La ghiandola rimanente viene quindi ancorata alla fascia pettorale per
prevenire un rilassamento troppo rapido.
Rischi della mastoplastica riduttiva
Dopo l'intervento i seni possono apparire asimmetrici ed i capezzoli ad
altezze diverse. Quindi, in certi casi, qualche correzione potrebbe
rendersi necessaria per ritoccare le imperfezioni che possono rimanere
dopo un intervento complesso che comporta una riduzione del volume del
seno, uno spostamento del capezzolo e dell'areola, un riadattamento
omogeneo della cute e soprattutto una cicatrizzazione molto soggettiva.
Infatti, in certi soggetti possono rimanere alcune cicatrici ipertrofiche,
visibili per lungo tempo. Inoltre si può avere una diminuzione di
sensibilità del capezzolo, per lo più temporanea, ma in rari casi
permanente.
La guarigione dei tessuti può essere molto ritardata specialmente nei
fumatori.
Dopo l'intervento di mastoplastica riduttiva
Generalmente è possibile tornare alla normale attività dopo una
settimana, ma il tempo può dipendere dal proprio lavoro. I punti vengono
rimossi dopo una decina di giorni.
La paziente potrà notare una diminuzione della sensibilità, ma questo
fatto è di norma temporaneo.
Il seno impiegherà qualche tempo per assestarsi e normalizzarsi.
E' consigliabile evitare attività sessuali per almeno una settimana e
comunque il seno deve essere trattato con delicatezza per almeno sei
settimane.
Risultati ottenibili
Il risultato principale è quello di avere un seno più piccolo e più
sodo che può permettere attività fisiche di vario tipo. Quasi sempre si
ottengono benefici anche a livello psicologico.
Statisticamente la soddisfazione delle pazienti dopo questo intervento
è tra le più alte rispetto agli altri trattamenti di chirurgia estetica.
Il risultato avrà una lunga durata a meno che non avvenga un notevole
calo di peso o una gravidanza.
Certamente gli effetti della gravità e dell'età col tempo causeranno
alterazioni sia di forma sia di volume e allora, dopo anni, si potrà
pensare ad un nuovo "restauro".
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